Sono tua di Evie Hunter

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SONO TUA
di Evie Hunter

Formato Kindle prezzo: 4,99€
Formato cartaceo prezzo: 8,42€
Lunghezza stampa: 380 pagine

trama verde

Quando Sinead O’Sullivan, curatrice di un museo, viene accusata di aver rubato il prezioso rubino “Fuoco d’autunno”, il compito di sorvegliarla e indagare sul caso viene affidato all’investigatore Niall Moore. Niall è un poliziotto esperto, disposto a utilizzare tutti i trucchi del mestiere per arrivare alla verità. Sinead, dal canto suo, deve convincere Moore della sua innocenza, pur non potendo rivelargli tutto ciò che sa. E l’irresistibile attrazione sessuale che provano l’uno per l’altra certo non rende più semplici le cose: la chimica tra loro è come elettricità che scorre e diventa sempre più difficile resistere. Tra Sinead e Niall comincia così un sensuale gioco di potere, senza esclusione di colpi, da cui solo uno uscirà vincitore. Ma quando entrano in scena criminali senza scrupoli a caccia di gioielli preziosi la posta in gioco diventa mortale…

recensione fucsia

Ho letto altre due storie della Hunter e devo dire che la mia preferita resta sempre la prima pubblicata in Italia, L’iniziazione.
La storia di Sinead non è male, c’è parecchia azione e devo dire che le  parti dove Niall la difende facendo a cazzotti, sono molto ben descritte. Non credo si possa dire nulla di negativo sullo stile dell’autrice, le storie sono raccontate bene e la trama in un modo o nell’altro riesce a prendere il lettore portandolo fino all’ultima pagina.
Però secondo me è tutto qui. Nel senso che nonostante i colpi di scena, nonostante le scene di passione ben descritte, nonostante i personaggi interessanti, alle sue due ultime storie, manca qualcosa. Forse è solo questione di opinione, anzi, sicuramente è così, ma oltre alla copertina e al titolo molto poco accattivanti, a questi romanzi serve quell’elemento che ti faccia DAVVERO compenetrare nel personaggio.
Io non sentivo alcun tipo di affinità con Sinead e questo non perché lo stile di vita della protagonista fosse lontano dal mio o per il diverso carattere. Trovo che nonostante il background, le scelte diverse e il differente modo di vivere, l’autore debba sempre trovare il modo di far sentire il lettore, immedesimato nel protagonista.
Vi domanderete: e per i thriller e gli horror? Se il protagonista è uno psicopatico o un maniaco, come può il lettore immedesimarsi? Beh secondo me, anche solo per una pagina, anche solo nella condivisione di un unico pensiero, un contatto tra lettore e personaggio in qualche modo avviene (se l’autore sa il fatto suo) anche se ad un livello profondo del nostro subconscio.
Come vi spieghereste altrimenti la serie TV Dexter? Il protagonista è un killer spietato, uccide dei criminali certo, ma resta pur sempre un killer. Perché il telespettatore finisce con il parteggiare per il “cattivo”? Perché ci si ritrova a pensare: speriamo non lo becchino? Semplice, stabiliamo una connessione con questo personaggio complesso ed intricato pur essendo una persona anni luce distante da noi.
Tornando a Sono tua, credo che in definitiva si possa fare di meglio. Non mi sono sentita coinvolta e non ho avvertito emozioni forti. Ho letto un libro intero restando distaccata e fredda e questo, a mio avviso, fa del romanzo della Hunter, una storia che merita poco più della sufficienza.

VOTO: 7-

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