Soul Exile di Enzo Cristofori

soul exile

SOUL EXILE
di Enzo Cristofori

Formato Kindle prezzo: 1,99€
Lunghezza stampa: 163 pagine

trama verde

 

E se la morte si presentasse con una falce in mano e l’aspetto di un ragazzo bello e dannato?
Amos è il cantante di una rock band emergente, i Dark Matter, ma è anche un Mietitore, reclutato molti anni prima per un solo scopo: condurre le anime delle persone nel luogo sconosciuto chiamato “Oltre”. Questo avviene tramite la Red Death, un’arma celeste a forma di falce camuffata da chitarra. Ogni mietitore ne ha una e la cela nell’oggetto che più lo rappresenta.
Amos ha sempre portato a termine ogni incarico, finché non scopre di essere egli stesso la causa della morte della sua prossima anima: Melissa, giovanissima studentessa universitaria che, sorprendentemente, riesce a vederlo sotto forma di mietitore e per questo rischia di essere investita. Lui la risparmia, non riuscendo a sostenere il peso di quella colpa, condannando entrambi a fuggire da mietitori superiori, che bramano a ogni costo la vita della ragazza e la sua anima per esiliarla in un posto da cui non potrà fare mai ritorno, un luogo di oblio eterno…
Dopo anni di asservimento e fiducia verso il suo ordine, una serie di interrogativi iniziano a prendere forma tra i pensieri di Amos, che ora ha tutta l’intenzione di scoprire cosa celino i piani alti della sua casta e il perché Melissa sembri essere al centro di questi eventi.
Una storia avvincente e originale che ci farà conoscere il lato oscuro della vita e la venalità della morte.

 

recensione fucsia

 

 

Ho deciso di leggere questo romanzo, non solo perché intrigata dalla trama e dalla cover (che a mio avviso è molto ben curata e parecchio evocativa) ma anche perché voglio leggere cosa ha da dire un autore esordiente come me, voglio confrontarmi , scoprire nuovi generi e nuovi stili di scrittura.
Amo il fantasy e credo sia un genere davvero difficile da trattare, si cade facilmente nel ridicolo e nell’eccessivo surrealismo e non è semplice rendere credibili storie di vampiri, angeli e nel caso di Cristofori, storie di anime, guardiani, custodi del bene e via dicendo.
Credo che l’autore abbia reso molto bene la storia di Amos, colui che deve traghettare le anime dall’altra parte, anche se poi il suo unico compito, è quello di trovarsi nel posto giusto al momento giusto per spianare semplicemente la strada a chi lascia questo mondo.
Devo confessare che non amo molto i racconti brevi, infatti se ci avete fatto caso, nel mio blog non sono presenti recensioni di questo tipo. Preferisco romanzi lunghi, storie che descrivono sensazioni, personaggi o luoghi con tutta la calma possibile, anche se dovessero volerci due pagine anche solo per raccontare l’importanza e la magia di un solo istante. Ho sempre creduto che il tempo, in un romanzo, sia un elemento fondamentale. Il lettore dedica del tempo ad una storia, ed è giusto che l’autore, dedichi del tempo al lettore, regalandogli emozioni dettagliate e viaggi metafisici sorprendenti ed unici. Ma questa, è solo la mia opinione.
Soul Exile è una storia scritta bene, scorrevole e che non lascia nulla al caso. Il saggio e un po’ svampito Rufus, mi ha ricordato il Professor Lumacorno della saga di Harry Potter e personalmente, è stato uno dei personaggi che più ho apprezzato.
Mi è piaciuto parecchio lo stile adottato per i cambi di scena, non ho mai perso il filo e tutto è sempre stato chiaro e comprensibile.
Una cosa che non ho apprezzato, invece, è stata la scelta dei trattini per i dialoghi, anziché le virgolette caporali. Ecco, questo mi deconcentrava un po’, non sempre mi è stato chiaro chi stesse dicendo cosa e credo che il motivo fosse proprio questa scelta grammaticale dell’autore.
I personaggi sono delineati abbastanza bene anche se credo non ci sia stato modo di approfondire il carattere di nessuno di loro. Avrei gradito una descrizione maggiore dei protagonisti, sapere non solo cosa facevano nella vita prima e cosa faranno dopo, ma sapere chi sono. Ad esempio, Melissa, che tipo è? Cosa le piace? I suoi amici non si sono preoccupati per lei? So che possono sembrare sciocchezze ai fini della storia, soprattutto quando si deve trattare un argomento così importante come venire a capo di quesiti esistenziali e cercare di restare vivi, ma avere modo di conoscere le persone di cui dovrò leggere le gesta e cercare di comprendere le decisioni che prenderanno nel corso della storia, non è facile se non so chi sono e perché agiscono in un modo piuttosto che in un altro.
In sostanza questi sono gli unici nei che la storia ha secondo il mio modesto parere. Ho apprezzato la fluidità dei dialoghi e le scene d’azione – che sono parecchie- sono sempre ben descritte ed è stato facile immaginare ciò che leggevo.

VOTO: 7!

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